Questa è una guida completa su come usare Facebook Ads nel 2020. In questa guida imparerai i fondamentali per creare delle campagne Facebook in grado di generare clienti, vendite e conseguente aumento del fatturato.

Se ti interessa capire…

  • Cos’è Facebook Ads e perché è un’opportunità irrinunciabile per far crescere il proprio business, qualunque business, di qualunque grandezza
  • Perché fare pubblicità su Facebook cercando di vendere subito (ad un pubblico freddo) è sbagliato e fallimentare
  • Come funziona l’algoritmo di Facebook e come “metterlo alla frusta” per evitare che mostri le tue inserzioni solo ad una piccola fetta del tuo target (e che ti aumenti i costi)
  • Come individuare il pubblico target giusto a cui mostrare le tue inserzioni, evitando di sprecare denaro verso chi non acquisterà mai i tuoi prodotti 
  • Come cercare ed analizzare il tuo pubblico target grazie al tool Audience Insight
  • Quali sono i numeri da tenere sott’occhio per analizzare e migliorare le tue campagne ed ottenere un ritorno sull’investimento (KPI e ROI)
  • Come strutturare correttamente una Campagna Facebook
  • Come organizzare in modo efficiente i tuoi Gruppi di Inserzioni
  • Come creare inserzioni che catturano l’attenzione e persuadono l’utente a compiere l’azione desiderata
  • L’anello mancante per campagne Facebook Profittevoli

INDICE DELLA GUIDA

Cos’è Facebook Ads e perché usarlo

cos'è Facebook

Facebook è indubbiamente il Social Network di maggior successo, sia per longevità  – ha seppellito (o comprato) diversi concorrenti e lui è ancora lì vivo e vegeto – sia per numero di iscritti.

Una delle cose che gli online marketer (quelli bravi) ti insegnano è cercare di capire quali siti frequentano i tuoi clienti. Sapere dove si “aggregano” i tuoi clienti ti permette di colpirli (nel senso buono) con i tuoi messaggi di marketing.

Con oltre 2 miliardi di utenti attivi, Facebook è con buone probabilità uno di quei siti in cui si trovano anche i tuoi clienti.

Sfatiamo quindi il mito del “eh, ma io sono b2b quindi Facebook non va bene”.

Gli stessi Manager che trovi in giacca e cravatta su Linkedin, puoi trovarli in bermuda a sorseggiare cocktail sotto una palma, dentro Facebook. 

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Ovviamente le strategie e gli approcci cambiano da piattaforma a piattaforma, ma non commettere l’errore di ignorare questo social network.

Al di là della “guerra fra social network”, se spostiamo il discorso sul traffico, possiamo affermare che, dopo Google, Facebook è uno dei siti più visitati al mondo, motivo per cui proprio non possiamo ignorarlo.

Quando “curi il giardino le farfalle vengono spontaneamente”, ed è quello che ha fatto il Sig. Mark Zuckerberg (fondatore di Facebook), creando un social network che attirasse miliardi di utenti e – di conseguenza – milioni di aziende ad investire in advertising online su questa piattaforma.

La piattaforma che permette alle imprese di tutto il mondo (piccole e grandi) di fare pubblicità su Facebook, si chiama per l’appunto, Facebook Ads.

In poche parole, puoi creare degli annunci pubblicitari ed indirizzarli al tuo specifico target, pagando in base alla visibilità (impressions). Più visibilità vuoi, più paghi. Questa ovviamente è una sintesi, o se vogliamo una piccola premessa della guida su Facebook Ads che stai per leggere. 

Perché Facebook può far crescere il tuo business

far crescere il business con Facebook

Se hai un’impresa o sei un libero professionista, Facebook può davvero costituire un trampolino di lancio per il tuo business, facendoti acquisire nuovi clienti in modo prevedibile ed esponenziale.

I motivi sono 3:

  1. Precisione con cui puoi raggiungere il tuo target
  2. Budget alla portata di chiunque 
  3. Scalabilità

Precisione con cui puoi raggiungere il tuo target

Facebook ha una marea di informazioni sui suoi utenti. Potremmo dire che conosce più cose Facebook sul nostro conto che noi stessi.

Il motore di Facebook, ciò che permette agli utenti di vedere solo ciò che gli interessa veramente, è il suo algoritmo.

L’algoritmo di Facebook, un potente cervellone in grado di capire i nostri interessi in base alle nostre azioni.

Se ad esempio visiti spesso pagine che parlano di un determinato tema, Facebook darà agli inserzionisti (legati a quel tema) l’opportunità di mostrarti le loro inserzioni.

Se quindi sei fan di Cristiano Ronaldo e segui una serie di pagine che parlano di calcio, Facebook ti mette un bollino come “interessato al calcio” e magari, un’azienda come SKY potrebbe essere decidere di mostrarti i suoi pacchetti dedicati al calcio.

Insomma, Facebook traccia ogni nostra singola azione per catalogarci.

Budget alla portata di chiunque 

La pubblicità online ha rivoluzionato il modo in cui paghiamo la pubblicità. I media tradizionali – quelli “prima di internet” – ci hanno sempre fatto pagare in base allo spazio occupato e alla durata dell’inserzione, ma non in base a quanti utenti hanno effettivamente visto la nostra pubblicità.

Google AdWords è stato il primo a ribaltare questo modello, dando la possibilità alle aziende di pagare per il risultato (il click), eliminando l’ostacolo del budget, permettendoti di spendere quello che puoi.

Questo ha rivoluzionato tutto.

Facebook Ads ha un modello di pagamento simile. In sostanza decidi tu il tetto massimo di spesa quotidiano (esempio 10€) e paghi in base al numero di volte che il tuo annuncio viene mostrato (impressions)

Scalabilità 

Facebook Ads ti permette di scalare nel senso più ampio del termine. Partendo dal presupposto che ciò che funziona con 1000 persone può funzionare con 10.000 o 1 MILIONE.

Cosa vuol dire questo?

Che se investo 10 euro al giorno e mi tornano indietro 100€ di ricavi, investendone 100 ne otterrei 1000.

Una volta che hai impostato questo processo virtuoso, puoi appunto – scalare – le tue campagne aumentando la spesa pubblicitaria e di conseguenza i tuoi ricavi.

Il bello è che – a differenza dei mass media – puoi partire con piccoli budget per poi alzarli esponenzialmente in base ai risultati.

Mentre non puoi andare da Mediaset e dire se ti fanno iniziare con un investimento di 10€ al giorno per mostrare i tuoi spot nei programmi di Barbara D’Urso
(a proposito, volevo mandare il mio saluto a Barbara, “con il cuore!”).

Perché tentare di vendere (subito) è sbagliato

vendere sui social network

Ti senti gasato? Non vedi l’ora di moltiplicare ogni euro per 2-3-10 volte?

Aspetta perché potresti commettere l’errore che molti imprenditori che si apprestano ad usare Facebook Ads (male) per la prima volta fanno: cercare di vendere subito.

Se hai fallito probabilmente è esattamente per questo motivo.

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire il contesto. Facebook non è nato con lo scopo di piazzare pubblicità in ogni dove, anzi.

Facebook è nato principalmente per “connettere le persone”.

Ed è stato questo principio a fare la sua fortuna. Se fosse partito in quarta con la pubblicità, forse Facebook oggi non sarebbe quello che è.

Quindi, le persone non vanno su Facebook per vedere pubblicità i per fare shopping.

Qual è l’errore che molte imprese commettono quando usano Facebook Ads?

Cercare di vendere subito.

È come uscire per strada fermare la prima donna che incontri e chiederle di sposarti.

Non funziona così, né con le relazioni, né con i clienti.

Il contesto in cui ti trovi non è paragonabile ad una bacheca pubblicitaria, ma ad una bella festa.

Esatto!

Facebook è come un bel party, dove tu non puoi arrivare e rompere le palle a gente che si sta rilassando e divertendo, chiedendo di comprare i tuoi prodotti.

Con un comportamento del genere verresti evitato come la peste da tutti.

Le persone vanno su Facebook per distrarsi, per divertirsi, per farsi i fatti degli altri.

Questo non vuol dire che non possiamo fare pubblicità e trovare nuovi clienti su Facebook.

Vuol dire che dobbiamo “giocare il gioco di Facebook” rispettando le sue regole.

A differenza di Google, dove le persone cercano attivamente un prodotto o un servizio, su Facebook, le persone subiscono passivamente la pubblicità in base ai propri interessi.

Quindi le persone non stanno cercando te.

Ecco perché devi usare una strategia alternativa per rendere profittevole la tua campagna su Facebook Ads, ottenere un ROI positivo, moltiplicando l’investimento pubblicitario, moltiplicando ogni euro per due, tre o anche 100 volte il ritorno.

Quindi come fare?

Questa domanda necessita di una risposta lunga, e troverai risposta più vanti in questa mia guida su Facebook Ads.

Il marketing non è un evento ma un processo, e il marketing su Facebook non fa eccezione. Ecco perché è necessario lavorare anche su altri aspetti, al di fuori di Facebook, affinché le tue campagne funzionino.

Bene, dopo questa lunga – ma necessaria – premessa, siamo pronti per iniziare!

Buona lettura 😉

Algoritmo Facebook Ads: come funziona

algoritmo Facebook

Per vincere una battaglia è molto importante conoscere il terreno su cui si combatterà. Per fare delle campagne Facebook efficaci, devi necessariamente capire come funziona l’algoritmo di Facebook

Perché l’algoritmo è il giudice supremo che decide quali inserzioni mostrare e a chi mostrarle.

Nononstante Facebook ti dia l’illusione di poter raggiungere matematicamente tutti gli utenti a cui indirizzi la tua pubblicità.

Non è così.

Non è detto ad esempio, che se imposti un target di 50.000 persone, Facebook mostri la tua inserzione a tutte e 50.000, anzi, non accade praticamente mai.

La verità è che le tue inserzioni verranno mostrate solamente ad una piccola fetta del pubblico che hai selezionato.

Partiamo da un presupposto fondamentale: Facebook ha come chiodo fisso quello di evitare a tutti i costi di mostrare contenuti non interessanti per l’utente.

E questo avviene sia per i contenuti degli amici che quelli sponsorizzati delle aziende.
(Non è un caso se vedi sempre i post degli stessi amici…)

Sai perché?

Perché se l’esperienza delle persone peggiora a causa di cattivi contenuti e sponsorizzazioni non pertinenti, il rischio è che smetta di usare Facebook.

Tutta la giostra di Facebook non esisterebbe senza gli utenti.

E più le persone passano il loro tempo su Facebook, più Facebook aumenta il suo fatturato. Ma accadrebbe il contrario se gli utenti migrassero verso altri social….

Motivo per cui Facebook ha il terrore di mostrare ai suoi preziosi utenti cose che non gli interessano (se ci fai caso, come utente hai la possibilità di nascondere i post che non ti interessano così come puoi fare con le inserzioni).

Ecco perché mostra le tue inserzioni solamente ad una piccola fetta del pubblico selezionato, cercando di indirizzarla solamente a quelli potenzialmente interessati.

Facebook ha così tante informazioni su di noi, che è in grado di prevedere a chi può interessare o meno una inserzione.

Per ovviare a questo problema ti do un paio di consigli:

Consiglio#1: Non scegliere pubblici (audience) troppo piccoli (es: 10.000)
L’ideale sarebbe usare target da 500.000 unità in su. E questo ti aiuta a risolvere da un lato ad ampliare la “fetta” di persone che raggiungerai con le tue inserzioni, dall’altro lato ti permette di saturare più lentamente il tuo pubblico.

Cosa vuol dire saturare il tuo pubblico?

Quando la tua inserzione viene mostrata più volte alle stesse persone, le interazioni diminuiscono ed i costi per azione aumentano.

Per ovviare a questo normalmente si creano inserzioni nuove. Quindi il rischio di usare pubblici troppo ristretti è che le tue campagne vanno a saturazione dopo 2-3 giorni, e questo richiede più lavoro da parte tua nel creare nuove inserzioni.

Nota: se hai un business locale ed il tuo bacino d’utenza è ristretto, sei costretto a usare pubblici limitati e creare molto spesso nuove inserzioni per combattere l’effetto saturazione.

Consiglio#2: Non limitarti a creare una sola inserzione
Il segreto delle campagne Facebook Ads sta nelle varianti. Più varianti dai in pasto all’algoritmo, più lui è in grado di capire chi sono le persone migliori a cui mostrare il tuo annuncio. E questo non può accadere se la tua campagna è composta da una sola inserzione con una immagine.

La stessa campagna dovrebbe contenere almeno 3-4 inserzioni diverse, che parlano a tipi di persone diverse all’interno del tuo pubblico target.

Questo ti consentirebbe di aumentare la portata delle tue campagne, raggiungendo una “fetta” più grande del tuo pubblico target.

A loro volta, ogni inserzione, dovrebbe essere clonata almeno 4 volte, con l’unica differenza che l’immagine è diversa per ogni inserzione.

Stesso testo, immagine diversa.

Così facendo, ti meraviglierà il fatto che magari la stessa identica inserzione con lo stesso identico testo, ottiene risultati nettamente superiori, semplicemente perché ha una immagine diversa.

Pubblico Target

target audience Facebook

Ho usato spesso questa parola “pubblico target” per spiegarti come funziona l’algoritmo di Facebook. Le due cose come hai visto sono strettamente connesse, perché è l’algoritmo che decide con quali modalità mostrare (e se farlo) le tue inserzioni al pubblico che hai scelto come target della tua campagna.

Pubblico target e audience sono praticamente la stessa cosa chiamata in modi diversi.

Il bello di Facebook Ads è che puoi mostrare le tue inserzioni anche a chi non sa minimamente chi sei e cosa fai ma che ha le caratteristiche del tuo potenziale cliente.

Questo ti permette di raggiungere i tuoi potenziali clienti senza aspettare (e sperare) che visitino il tuo sito per miracolo o facciano una ricerca su Google.

Quelli bravi ti direbbero “intercettare la domanda latente”, ovvero mostrare le tue inserzioni a chi ha un potenziale interesse ma non sta cercando attivamente il tuo prodotto.

Mentre su Google, parliamo di domanda consapevole. Quando qualcuno ricerca attivamente un prodotto o servizio su Google lo fa, appunto, in modo consapevole.

Il limite di Google – in questo senso – è che magari hai un potenziale pubblico molto ampio ma che non è “consapevole” e quindi non ti cerca su Google. Questo vuol dire rinunciare alla fetta più grande di potenziali clienti.

In questo Facebook Ads è grandioso.

Facebook Ads ti permette di “stimolare” proprio queste persone. Persone che magari neanche sentivano il bisogno di comprare il tuo prodotto, fino a quando non hanno visto la tua inserzione su Facebook.

Ed il pubblico (audience) è proprio una delle prime cose che dovrai impostare nella creazione della tua campagna su Facebook Ads, ancor prima di scrivere l’annuncio.

Come scegliere il pubblico giusto su Facebook Ads

Su Facebook, il pubblico a cui mostri l’annuncio è più importante dell’annuncio stesso. Un annuncio “medio” mostrato al pubblico giusto, funzionerà sempre meglio di un annuncio “fantastico” sul pubblico sbagliato.

Questo è uno dei consigli più importanti che puoi portarti a casa da questa guida gratuita sul Facebook Marketing.

Un errore molto comune – che anche io ho commesso in passato – è concentrarsi su elementi marginali, anziché su aspetti che possono avere un impatto di gran lunga maggiore.

Uno di questi è sicuramente la scelta delle giuste opzioni di targeting su Facebook.

Alcuni consigli per scegliere il tuo audience su Facebook Ads:

  1. Scrivi un elenco di interessi del tuo pubblico target.
    Esempio: se sei un costruttore e devi vendere appartamenti, uno degli interessi del tuo pubblico potrebbe essere Immobiliare.it, Casa.it ecc…

  2. Scrivi un elenco di libri del tuo settore
    Se nel tuo settore esistono libri (o riviste) molto conosciute, potresti trovarli sottoforma di interessi

    Esempio: se hai una palestra, potresti usare come interesse un libro sul fitness piuttosto che un magazine

  3. Scrivi un elenco dei tuoi concorrenti
    In alcuni casi Facebook ti permette di targettizzare i fan di determinate pagine, in quel caso hai fatto bingo, perché quello è un pubblico molto qualificato a cui mostrare le tue inserzioni
  4. Scrivi un elenco di business complementari
    Il tuo target avrà sicuramente bisogno di altri servizi o prodotti da usare oltre al tuo. Ad esempio, un servizio di lavaggio auto ha come business complementari i rivenditori di ricambi auto, piuttosto che le autofficine ecc…
  5. Mostra inserzioni ai visitatori del tuo sito web (Pixel)
    Facebook ha un’arma segreta, si chiama Pixel. Il pixel è un codice che puoi inserire sul tuo sito web e ti permette di mostrare le tue inserzioni a chi ha visitato il tuo sito o alcune pagine specifiche.

    Le persone che visitano già il tuo sito costituiscono un pubblico molto qualificato. Ad esempio puoi mostrare inserzioni specifiche in base alle categorie di prodotto visitate sul tuo sito.
  6. Mostra inserzioni a clienti o contatti esistenti (Elenco clienti)
    Se hai già un database di clienti o una semplice mailing list, puoi caricare nel tuo account Facebook i tuoi elenchi clienti per poterli usare come pubblico target su Facebook. Qui trovi la guida Ufficiale di Facebook su come installare il pixel di Facebook
  7. Mostra inserzioni ad un pubblico simile (lookalike)
    Facebook ti permette di trovare un pubblico simile partendo ad esempio dai tuoi clienti (vedi punto 6) piuttosto che dai tuoi attuali visitatori del sito web.

    Con questa funzione Facebook mostra tutti i suoi muscoli del sistema di intelligenza artificiale, andando a cercare clienti con interessi simili a quelli attuali, facendo tutto il lavoro sporco per te.

    Se hai già un discreto numero di elenco clienti (raggiungibili da Facebook), diciamo 500-1000. Facebook è in grado di trovarne altri centinaia di migliaia con un profilo molto simile. Questo è in assoluto uno dei metodi più efficaci per individuare il target giusto per le tue campagne Facebook

Strumento per studiare il target: Audience Insight

audience insight Facebook

L’Audience insight è il tool gratuito che Facebook Ads offre ai suoi inserzionisti per analizzare il pubblico target.

Nello specifico l’Audience Insight ti permette di capire:

  • chi sono i tuoi clienti (dati demografici):
    • genere ed età
    • stato sentimentale
    • livello di educazione
    • occupazione
  • a cosa sono interessati (mi piace)
    • pagine seguite
    • pagine correlate
    • numero di follower di una pagina
    • affinità in base ad una specifica pagina
  • dove vivono:
    • città principali
    • lingue parlate
  • cosa fanno su Facebook:
    • mi piace
    • commenti
    • condivisioni
    • promozioni usate
    • inserzioni cliccate

ESEMPIO PRATICO AUDIENCE INSIGHT

Sono così tanti i dati che può fornirti uno strumento simile che è facile trovarsi un po’ sopraffatti e quindi capire come usarlo nella pratica.

Potresti ad esempio usare questa strategia:

  • Inserisci la tua pagina, interesse o pagina di un concorrente
  • Analizza le pagine correlate
  • Verifica se sono disponibili come interesse da usare nelle inserzioni

Una volta che hai raccolto un sufficiente numero di interessi (puoi partire anche con 5), non ti resta che usarli nelle tue inserzioni per capire se sono valide o meno.

Questo è un processo che non si esaurisce in una volta sola, anzi. È un processo che va ripetuto in modo costante, almeno fino a quando non hai trovato gli audience che fanno funzionare le tue campagne e che generano un ritorno sull’investimento positivo.

Capire l’andamento di una campagna Facebook 

Trattandosi di un processo e non di un singolo evento, una campagna Facebook ha – per così dire – una serie di passaggi (e numeri) che, se letti correttamente, ci permettono di capire in modo molto preciso in quale punto del processo stiamo facendo bene ed in quale stiamo sbagliando.

Diciamo che, alla fine, il dato più importante resta quello del ROI, nel senso che, a prescindere da quanti click genera una campagna piuttosto da quanto spendiamo, quello che veramente conta è la differenza tra la spesa pubblicitaria e le entrate.

Ma se ci limitiamo ad analizzare solamente il dato finale – seppur il più importante – rischiamo di non capire le varie opportunità da sfruttare per migliorare l’efficacia di una campagna e, soprattutto, capire qual è il passaggio migliorabile.

Cosa intendo per efficacia di una campagna Facebook Ads?

Minima spesa, massima resa.

Semplice a dirsi ma non a farsi.

Bene, vediamo quali sono i numeri che devi “leggere” in una campagna Facebook Ads

  • spesa pubblicitaria
  • numero di click
  • costo per click
  • costo per conversione
  • Numero di leads (contatti)
  • Fatturato
  • ROI

Facciamo un esempio, supponiamo di avere un prodotto che viene venduto a €2000 e supponiamo di investire un budget di € 15.000. L’obiettivo della campagna sarà quindi quello di fissare un appuntamento con i clienti potenzialmente interessati.

Supponiamo di ottenere 7.500 click, ad un costo per click di 2€.

Di questi 7.500 click, diciamo che riusciamo a convertirne in contatti il 10%.

Parliamo quindi di 750 potenziali clienti interessati a parlare con te per l’acquisto del tuo prodotto/servizio.

Questo vuol dire che ogni contatto ci è costato 20€.

Sui 750 contatti utili, diciamo di avere un tasso di chiusura (leggi vendita) del 10% e quindi di ottenere da quei 750, ben 75 clienti paganti.

75 clienti per 2000€ fanno € 150.000

150.000€ a fronte di un investimento di 15.000.

Parliamo quindi di un ROI del 900%: ogni euro investito è tornato indietro moltiplicato per 9 volte.

In pratica, ogni cliente è costato 200€, a fronte di un fatturato di 2000€ per cliente.

Questi sono i ragionamenti che devi fare quando investi in advertising online, a prescindere che sia su Facebook o qualsiasi altra piattaforma.

È facile (e sexy) farsi prendere dalla foga di andare a cercare like, commenti e condivisioni e non quello che conta veramente, le vendite.

Conversioni Facebook e Google Analytics

La maggior parte dei KPI di cui ti ho parlato, potrai vederli all’interno del tuo account Facebook Ads (Ads manager).

Ma se non crei le “conversioni personalizzate” nel tuo account Facebook, non puoi sapere se un click su una inserzione è diventato un contatto o un cliente.

È una operazione abbastanza semplice. In pratica dovrai dire a Facebook qual è la pagina che l’utente vede dopo aver compiuto l’azione obiettivo. Ad esempio potrebbe essere la pagina “/grazie-del-contatto”. 

Tuttavia ti consiglio sempre di monitorare i tuoi dati anche sul tuo account Google Analytics, che ti permette di vedere dati ancora più in profondità, come ad esempio il tempo di permanenza sul tuo sito, ovviamente di chi ha fatto click su una inserzione.

Se non hai idea di come fare queste cose, assicurati che chi si occupa del tuo sito lo faccia per te, per un semplice motivo:

“Non puoi migliorare quello che non puoi misurare”

Fare campagne senza avere questi dati è un po’ come andare alla cieca.

La struttura di una campagna Facebook Ads

Prima di entrare nel dettaglio di come creare un’inserzione su Facebook devi capire come è strutturata una campagna, niente di complicato.

Ora ti spiego.

Ogni campagna contiene dei gruppi di inserzioni e, ogni gruppo ha sotto di sé le inserzioni vere e proprie.

Ad ogni livello, puoi settare delle impostazioni che influenzano il livello successivo.

Ad esempio, a livello campagna puoi decidere l’obiettivo.

L’obiettivo che scegli andrà a cercare gli utenti che ti interessano maggiormente.

Se ad esempio vuoi più traffico sul tuo sito web, scegliendo l’obiettivo “TRAFFICO”, Facebook cercherà di mostrare le tue inserzioni alle persone che hanno maggiori probabilità di fare click sul sito web.

Se invece vuoi più interazioni sulle tue inserzioni come mi piace, commenti e condivisioni, dovrai scegliere l’obiettivo “INTERAZIONE”.

Se vuoi che le persone facciano una specifica azione sul tuo sito web, come iscriversi alla tua newsletter o contattarti, dovrai scegliere l’obiettivo “CONVERSIONI”.

Come avrai capito, l’obiettivo è molto importante perché influenza a cascata tutta la campagna. E questo succede ad ogni livello. Ogni settaggio ha conseguenze sul livello successivo.

A proposito, quelli che ti ho citato sono gli obiettivi principali che ti consiglio di testare nelle tue campagne (Traffico, Conversioni, Interazione). Così come ti consiglio di testare gli obiettivi che sono in linea con le tue esigenze.

Nel tempo Facebook aggiunge nuovi obiettivi (come ad esempio l’obiettivo “Messaggi” o “Vendita Prodotti del catalogo”), ma possiamo dire che i 3 che ti ho citato, sono sicuramente un buon punto di partenza, per poi magari fare altri test con obiettivi diversi.

Una volta impostato la campagna, passerai al livello di gruppo inserzioni, dove potrai selezionare il target, posizionamento e budget.

Quindi sceglierai:

  • a chi mostrare le tue inserzioni (target)
  • dove mostrarle all’interno di Facebook (posizionamento)
  • quanto spendere (budget)

Dopodiché potrai finalmente creare la tue inserzioni.

Come organizzare i gruppi di inserzioni su Facebook

Arrivati a questo punto, dopo aver scelto target e obiettivo della campagna puoi creare l’inserzione vera e propria, che gioca anch’essa un ruolo rilevante.

Diciamo che se il target è “la palla davanti la porta”, l’inserzione è “tirare in porta”.

Come ti ho già accennato quando ti ho parlato dell’algoritmo di Facebook, l’errore che moltissimi commettono è quello di creare una campagna con un solo annuncio ed una sola immagine.

Quando invece, per “mettere alla frusta” l’algoritmo è necessario alimentarlo con più varianti.

Innanzitutto, anziché una sola immagine per inserzione, usane almeno 4.

In fase di creazione dell’inserzione infatti, puoi scrivere il tuo annuncio e caricare più di una immagine. Così facendo, in automatico Facebook creerà 4 annunci con lo stesso testo ma ognuno con una immagine diversa.

Questo vuol dire andare a caccia di clienti con il quadruplo delle frecce rispetto ai tuoi avversari.

La stessa cosa vale a livello di gruppi.

La strategia che usano i professionisti dell’advertising su Facebook è quella degli “angoli”.

In pratica, anziché attaccare il tuo pubblico target con un solo messaggio di marketing, lo fai con più angoli che fanno leva su stimoli diversi.

In questo modo riesci a parlare alle varie “anime” del tuo pubblico target.

Molti commettono l’errore di pensare al proprio target come un blocco unico, quando invece è composto, appunto, da varie anime al suo interno.

Ogni “corrente” all’interno del tuo target quindi, risponde a stimoli diversi. Per questo devi cercare di toccare le corde giuste per ognuna di queste correnti, usando argomentazioni alternative.

Questo ti consente di fatto, di porre rimedio al limite dell’algoritmo di Facebook che mostra la tua inserzione solo ad una piccola fetta del target che hai selezionato.

Perché Facebook riscontra che la tua campagna impatta un pubblico abbastanza vasto all’interno del target, proprio perché lavora su stimoli diversi.

In sintesi:

  • crea 5 gruppi di inserzioni con angoli diversi, indirizzati allo stesso identico target
  • ogni gruppo di inserzioni deve contenere un angolo ed ogni singola inserzione almeno 4 immagini

Come creare inserzioni efficaci su Facebook Ads

Ora che hai compreso come strutturare i tuoi gruppi di inserzioni, vediamo finalmente come creare le inserzioni vere e proprie.

In particolare ti voglio parlare di 3 elementi che possono davvero fare la differenza:

  1. Usa un’immagine originale
  2. Crea un gancio iniziale
  3. Invito all’azione

1) Usa un’immagine Originale

L’immagine di una inserzione serve fondamentalmente ad attirare l’attenzione dell’utente sul tuo annuncio.

Immagina il tuo potenziale cliente che sta scorrendo le notizie su Facebook e, fra gattini, meme e video virali, deve smettere di fare quello che sta facendo per leggere la tua inserzione.

Se ci pensi è una lotta impari.

Ecco perché l’immagine delle tue inserzioni è così importante e va scelta con cura.

Se vuoi vincere la battaglia dell’attenzione nelle notizie di Facebook, devi usare foto simili.

Intendo che le tue immagini (preferibilmente foto di persone) devono confondersi con quelle degli amici degli utenti che vuoi colpire.

Le persone fiutano lontano un miglio la classica inserzione dell’azienda che vuole venderti qualcosa. Hanno sviluppato una sorta di anticorpi verso questo tipo di immagini che le ignorano completamente.

Ecco perché ti sconsiglio di usare foto stock che trovi online e che, all’apparenza sembrano (e lo sono) decisamente più professionali di quelle scattate con il tuo smartphone, ma funzionano meno.

Su Facebook funziona molto meglio una foto meno professionale ma autentica.

Autentica nel senso che non puoi trovarne altre in giro.

Una foto tua è tua e basta e nessun altro può usarla. Quindi non può confondersi con altri.

Dall’altro lato questo è un ottimo modo per fare personal branding. Ad esempio usando foto dove il soggetto principale è l’imprenditore.

2) Crea un gancio iniziale

Se la tua foto ha fatto il suo lavoro, hai avuto la tua prima vittoria catturando l’attenzione dell’utente. A questo punto devi anche guadagnarti il suo interesse. Catturare l’interesse è il compito delle primissime righe dell’annuncio. 

In questi casi si parla di “uncino”, perché devi appunto uncinare il tuo interlocutore per portarlo a leggere tutta l’inserzione fino alla fine.

Bene, come puoi creare un buon uncino per la tua inserzione?

Ecco un paio di tecniche.

Tecnica #1: richiama direttamente il tuo pubblico

Ad esempio, se la tua inserzione è rivolta ad avvocati puoi scrivere un uncino tipo questo:

“Attenzione Avvocati” oppure “Sei un avvocato?”

Tecnica #2: fai leva sul problema del cliente

Ad esempio, se hai un’impresa di costruzioni potresti scrivere un uncino di questo tipo

“Devi ristrutturare casa?”

3) Usa un invito all’azione

Con immagine e uncino hai catturato l’attenzione e l’interesse del tuo potenziale cliente, a questo punto, dopo aver descritto la tua offerta nell’inserzione, dovrai dire chiaramente all’utente cosa deve fare per accedere all’offerta.

Attenzione, quando parlo di offerta, intendo un qualcosa che offri gratis, come un Pdf, un video oppure una consulenza telefonica gratuita.

Questo nel caso in cui ti stai rivolgendo ad un pubblico freddo, ovvero delle persone che non ti conoscono ancora.

Se ad esempio la tua inserzione offre un Pdf gratuito, puoi scrivere alla fine dell’inserzione una chiamata all’azione del tipo:

“Scarica gratis il Pdf”

Nel caso della consulenza gratuita telefonica (che poi non sarebbe altro che un appuntamento di vendita):

“Ottieni gratis una consulenza di 30 minuti”

Oltre a scriverlo all’interno del testo dell’annuncio, puoi inserire un pulsante dove Facebook ti offre alcune chiamate all’azione predefinite come:

Scarica, Iscriviti, Scopri di Più ecc…

Bene, con la chiamata all’azione, abbiamo toccato l’ultimo punto che completa la creazione di una campagna.

È tutto?

Direi di no, manca ancora un passaggio fondamentale… (continua a leggere)

Tutto bello, ma Facebook Ads non basta.

È arrivato il momento delle brutte notizie.

Mi dispiace averti gasato a mille e smontarti il castello di carta che ti sei costruito nella testa ma, seppure quelle che ti ho descritto siano frutto di migliaia di euro spesi in formazione ed altrettanti investiti per le mie campagne proprietarie (oltre quelle dei clienti), il guaio è che se non hai dietro un “ecosistema” che riesca a trasformare i contatti che arrivano da Facebook in clienti paganti, difficilmente otterrai risultati soddisfacenti.

Infatti quello di Facebook Ads è il primo approccio che hai con qualcuno che ancora:

  • non ti conosce
  • non si fida di te
  • non ha capito bene cosa fai

Insomma, fare la campagna e mandare semplicemente le persone sul tuo sito difficilmente funzionerà.

Se vuoi capitalizzare le tue campagne Facebook devi avere un SISTEMA.
Un sistema che in modo automatico, informi, educhi e persuada i tuoi potenziali clienti ad acquistare i tuoi prodotti e servizi.

E questo non può accadere dopo un click su Facebook.

Se in passato hai fallito è molto probabile che sia per questo motivo.

Se vuoi capire bene come puoi implementare un sistema di questo tipo, ti invito a partecipare al mio seminario gratuito, in cui ti spiego l’intero sistema che dovresti “installare” nelle tue campagne di marketing online.

Conclusioni

Quale di queste strategie userai per primo nelle tue inserzioni? Scrivimelo nei commenti qui sotto:

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Consulente e Formatore, autore del libro: “I Segreti del Web Marketing Immobiliare”, (Franco Angeli), aiuta le imprese ad andare online in modo efficace. Tiene corsi di Formazione sul marketing online. Con questo Blog aiuta gli imprenditori a conoscere e ad applicare i vantaggi del web marketing nella propria impresa.

    7 replies to "Guida Semplice a Facebook Ads [2020]"

    • […] potresti prendere il post che ha avuto più risultati (interazioni e click) e sponsorizzarlo con Facebook Ads, per raggiungere altri potenziali […]

      • Edmondo

        Sacrosanta verità che condivido e sottoscrivo!
        Qual è l’errore che molte imprese commettono quando usano Facebook Ads?
        Cercare di vendere subito.
        È come uscire per strada fermare la prima donna che incontri e chiederle di sposarti.
        Non funziona così, né con le relazioni, né con i clienti.
        Il contesto in cui ti trovi non è paragonabile ad una bacheca pubblicitaria, ma ad una bella festa.
        Esatto!!!

    • davide scalora

      Grazie Francesco per questi contenuti aggiornati e molto utili, li studierò con calma 🙂

    • Edmondo

      Facebook è un di cui, di cui, di cui…del marketing mix fatto cum grano salis. Si fa troppo semplice affermare “Di questi 7.500 click, diciamo che riusciamo a convertirne in contatti il 10%.” Mi piacerebbe vedere i KPI di una vera campagna di successo altrimenti rimane solo teoria del mondo dei sogni.

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